Oltre il “Legalese”
Fonte: Reale/Analitica (Movimento internazionale per il Plain Legal Language)
Per decenni abbiamo creduto che un contratto fosse “più legale” se scritto in modo incomprensibile. Parole arcaiche, periodi infiniti e clausole nascoste nelle pieghe della sintassi. Ma la vera correttezza nasce dalla comprensione.
Il movimento globale del Plain Language (Linguaggio Chiaro) sta dimostrando che quando un contratto è scritto in modo che anche un non addetto ai lavori possa capirlo, i contenziosi diminuiscono drasticamente. In Svezia e in molti paesi anglosassoni, la trasparenza linguistica è diventata un obbligo morale. Noi crediamo che l’accoglienza di un cliente inizi dal modo in cui gli spieghiamo i suoi diritti. Essere limpidi non significa semplificare la legge, ma onorare la fiducia di chi si rivolge a noi. Se non sai spiegarlo in modo semplice, probabilmente non lo hai capito bene neanche tu.
